forme del conflitto e della cultura di classe
Indifferenza e opposizione del mondo accademico
Anni Settanta. Dall'Inghilterra, l'oral
history (Samuel, Thompson) alla conquista dell'Italia e incontro- anche conflittuale-
tra esperienze e esigenze diverse, rimaste fino allora isolate (Convegno di Bologna,
1976). Immissione della dimensione della vita quotidiana, della soggettività, storia dei
gruppi sociali. Prime aperture del mondo accademico e mode culturali.
Grande fervore di ricerche e di discussioni;
grande interesse della scuola, dei nuovi movimenti (uso spesso selvaggio e improprio).
Incontro tra ricerca scientifica e ricerca didattica sull’uso delle fonti orali:
Convegno di Venezia, 1981 ( Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione
e Istituti associati) Dagli anni Ottanta: la piena legittimazione della
storia orale e i risultati scientifici. Alcune opere importanti, per
esemplificare l’uso autonomo di fonti orali, da sole o con varie modalità di
intreccio con altri tipi di fonte:
A.M.Bruzzone - Rachele Farina, La resistenza
taciuta. Dodici vite di partigiane piemontesi, Milano, La Pietra, 1976
Nuto Revelli, Il mondo dei vinti, Torino,
Einaudi, 1977
Luisa Passerini, Torino operaia e fascismo. Una
storia orale, Bari, Laterza, 1984
Alessandro Portelli, Biografia di una città.
Terni ( 1830 - 1985 ), Torino, Einaudi, 1985;
Alessandro Portelli, L'ordine è stato
eseguito, Roma, Donzelli, 1999
Anna Bravo, Daniele Jalla, La vita offesa, Milano,
Angeli, 1986